Notizie di cronaca nelle Marche
Il Consiglio Comunale di martedì 16 aprile ha sancito il commissariamento del Comune di Tolentino.
L’arringa iniziale del Sindaco, di durata quasi infinita, costituita perlopiù dalla lettura di articoli di stampa e improntata unicamente a scaricare le colpe dell’Amministrazione Comunale su altri soggetti, dimostra una volta di più, semmai ce ne fosse stato bisogno, la totale inadeguatezza dell’attuale maggioranza a gestire una situazione così delicata e l’assoluta assenza di senso di responsabilità.
Alle domande incalzanti dei consiglieri PD e degli altri consiglieri d’opposizione sul totale fallimento della gestione dell’emergenza a Tolentino, anche Angelo Borrelli, attuale capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha dovuto ritirare i complimenti elargiti indebitamente e troppo frettolosamente al sindaco all’inizio della seduta, ed è stato costretto a “bacchettarlo” per non aver ancora presentato un cronoprogramma dettagliato dei lavori con tempistiche certe e reali, sancendo di fatto il commissariamento dell’attuale amministrazione comunale.
E non poteva essere altrimenti: troppe domande poste durante la seduta senza una risposta! Ad esempio non si conosce il motivo per cui l’Amministrazione comunale non ha voluto realizzare le 30/50 casette (SAE) previste e proposte dalla Protezione Civile al posto degli attuali containers (che sono a noleggio e che ad oggi sono costati alla collettività più di 7 milioni di euro, un abominio!). Oppure rimane del tutto incomprensibile il motivo per cui si è scelto di acquistare un capannone grezzo in C.da Rancia, ovvero in piena zona industriale e lontanissimo dalle aree residenziali del Comune, realizzato circa 15 anni fa, ad un prezzo di 1,6 milioni di euro, valore decisamente superiore ai valori di mercato per capannoni similari. Ed in ultimo, la decisione di spostare in periferia la scuola Don Bosco uccidendo di fatto ogni possibilità di rinascita del centro storico. 
Il clima sta cambiando, molte associazioni e comitati (ieri presenti al Consiglio con cartelloni molto critici nei confronti del Sindaco e dell’amministrazione di maggioranza), ma soprattutto i cittadini di Tolentino non tollerano più questa totale assenza di confronto con la collettività locale nel prendere decisioni vitali per la città. Basti pensare che a distanza di quasi 1.000 giorni dagli eventi sismici l’amministrazione ha convocato appena 2 volte la Commissione Sisma, in media una ogni 500 giorni!
Il fatto che nessuno tra consiglieri ed assessori di maggioranza abbia voluto prendere la parola sull’argomento e non abbia nemmeno tentato di difendere l’indifendibile, la dice davvero lunga sull’enorme imbarazzo provato da costoro. L’unico a provare ad intervenire è stato il neo Presidente del Consiglio Comunale Ceselli con l’unico intento di tentare a più riprese di limitare il tempo a disposizione per gli interventi da parte dei consiglieri di minoranza, denotando un poco condivisibile doppio-pesismo soprattutto alla luce dell’intervento fiume iniziale del Sindaco.
Alla luce del fallimento in essere, il Partito Democratico chiede al Sindaco ed all’attuale maggioranza di destra di prendere atto, con senso di responsabilità, dell’insostenibilità a proseguire e, per il bene del Comune di Tolentino, di fare un passo indietro. 
 
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Dopo la donazione di una struttura antisismica a uso scolastico, inaugurata a maggio dello scorso anno, le Missioni Estere dei Cappuccini hanno completato la loro opera di solidarietà nei confronti dei piccoli alunni terremotati della scuola dell’Infanzia “Gentili” con l’installazione anche di un tunnel estensibile destinato a collegare il vecchio al nuovo plesso. Alla festa per la nuova donazione, svoltasi questa mattina, hanno preso parte il sindaco, Rosa Piermattei, il rappresentante delle Missioni Estere dei Cappuccini, padre Francesco Pettinelli, il Ministro provinciale dei Cappuccini, il settempedano fra Sergio Lorenzini, il custode delle Missioni dei Cappuccini marchigiani in Africa, padre Giulio Pierani, il guardiano del convento di Recanati, fra Giulio Criminese, il guardiano del convento settempedano, fra Aurelio Pela, insieme al dirigente scolastico, Sandro Luciani, ai docenti, al personale della scuola e agli alunni. Con il taglio del nastro del tunnel sono state anche inaugurare le strutture accessorie a protezione degli ingressi della scuola commissionate dal Comune di San Severino Marche all’impresa Piancatelli lavorazioni metalliche. Alla cerimonia erano presenti anche il cardinale Edoardo Menichelli, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori Sara Bianchi e Paolo Paoloni, i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana. “Sarete sempre ricordati nelle nostre preghiere per quello che avete fatto per la nostra comunità ferita dal sisma - ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei, nel suo intervento di saluti - Quella donata dalle Missioni Estere dei Cappuccini è stata la prima struttura scolastica inaugurata dopo l’emergenza terremoto. Anche oggi vedere i bambini gioiosi e festosi ci fa veramente piacere, abbiamo visto nei loro occhi la paura mentre la terra tremava e sappiamo cosa questo ha voluto dire anche per loro”. “Il tunnel era una struttura necessaria per collegare il vecchio al nuovo plesso ma anche per far passare i pasti durante il periodo invernale” - ha voluto aggiungere il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, Sandro Luciani. Per la comunità settempedana l’inaugurazione è stata una festa nella festa visto che ha fornito anche l’occasione per salutare la prima uscita pubblica di fra Sergio Lorenzini, nominato in questi giorni ministro provinciale dei Frati Cappuccini delle Marche: “Il nostro è un segno concreto di vicinanza che i nostri frati hanno voluto dare. Provvidenzialmente torno nel luogo dove sono nato - ha aggiunto fra Sergio - per il primo momento pubblico dopo la mia nuova nomina. Mi piace vedere questi segni di vita come una speranza”. “Nostra missione è essere vicini a chi vive una situazione di bisogno, come nel caso della nostra terra terremotata, o di povertà, come nel caso dell’Africa” – ha tenuto a sottolineare, invece, padre Francesco Pettinelli, rappresentante delle Missioni Estere dei Cappuccini.
Gaia Gennaretti 

Tunnel1

Tunnel3

Tunnel2

 

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Mercoledì, 17 Aprile 2019 15:37

I candidati marchigiani all'Europarlamento

Elezioni europee 2019: la guida al voto | Quando si vota e chi votare

 Elezioni europee. Anche la regione Marche si mobilita per tentare di conquistare un seggio all’Europarlamento. Le votazioni per il rinnovo dei deputati che rappresenteranno i paesi membri dell’Unione Europea a Bruxelles,come noto  si terranno domenica 26 maggio. Ai fini delle votazioni , l’Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali. Usciti dunque i nomi della circoscrizione dell’Italia centrale che riunisce Umbria, Toscana, Lazio e Marche.

Tre i candidati marchigiani proposti dalla Lega: si tratta del veregrense e commissario provincia di Fermo del Carroccio Mauro Lucentini , dell’imprenditore sambenedettese Leo Bollettini e dell’ex senatrice e dirigente d’azienda Cinzia Bonfrisco.

Anna Maria Rozzi, figlia dello storico presidente dell’Ascoli Calcio, la candidata marchigiana di Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia punta sul nome del deputato di Potenza Picena Francesco Acquaroli.

Il Partito Democratico ha scelto Bianca Verrillo, avvocatessa impegnata da anni nella lotta contro la violenza sulle donne e segretaria del PD di Matelica 

L’ex parlamentare e segretaria di ‘Possibile’ Beatrice Brignone, è candidata nella lista Europa Verde e, il giornalista anconetano Marco Benedettelli, esperto di diritti umani, migranti e sociale è proposto dal movimento “ La Sinistra”. L’attuale vicesindaco di Montelabbate Nicola Magi è infine il candidato della lista per le europee del M5S; il suo nome è stato scelto in seguito alle votazioni che, secondo le regole dei pentastellati , si sono svolte sulla Piattaforma Rousseau.

C.C.

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Mercoledì, 17 Aprile 2019 13:54

Tolentino, anziana investita al piazzale Europa

Ancora un investimento nel piazzale Europa.

Questa mattina, intorno alle 10.50, per cause in corso di accertamento, una donna di 75 anni, S.U. le sue iniziali, residente a Tolentino è stata investita nei pressi del passaggio pedonale tra via della Pace e via Tambroni, proprio di fronte al bancomat di piazzale Europa, da una Daihatsu condotta da D.V. tolentinate di 81 anni. Sul posto la Polizia Locale per i rilievi di legge e i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna all’Ospedale di Macerata. 
GS
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Mercoledì, 17 Aprile 2019 13:36

Privo di vita in casa. A trovarlo i familiari

Non rispondeva da tempo al telefono e i familiari danno l’allarme. Trovato senza vita in casa un 65enne. È successo stamattina intorno alle 11 a Recanati in Contrada Ricciola. Alcuni familiari, non ricevendo risposte al telefono, hanno chiamato il 118 e i Vigili del fuoco insieme ai Carabinieri che si sono introdotti in casa trovandolo senza vita. Non essendoci segni di effrazione si suppone si tratti di una morte per cause naturali.

g.g.

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Ladri in azione, nella notte, a Belforte del Chienti. Diverse le abitazioni colpite.

Ancora una volta, a distanza di quasi due anni, hanno preso di mira, tra le altre, l’abitazione dell’imprenditore belfortese titolare della Delsa, l’azienda di abiti da sposa.

I malviventi hanno atteso che i proprietari andassero a dormire per poi praticare un foro sulla finestra della cucina ed entrare.

Una volta dentro, hanno messo a soqquadro le stanze da letto, non riuscendo però a trovare nulla di valore da portare via.

Questa mattina, al risveglio, i proprietari hanno trovato la finestra aperta e si sono accorti immediatamente del furto.

Appena due anni fa, l’abitazione era già stata visitata dai ladri: in quel caso erano entrati mentre il proprietario si trovava al piano terra,  guardando la tv.

Il bottino, due anni fa, era stato più consistente, mentre questa notte,  stando ad una prima ricognizione, i malviventi dovrebbero essere fuggiti a mani vuote.

Anche in quel caso il raid interessò diverse abitazioni del quartiere.
GS
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Le zone a cavallo tra Marche ed Umbria colpite dai terremoti del 2016, hanno ospitato il nuovo campo di addestramento di Rescue Drones Network destinato a sperimentare l’impiego dei droni a supporto delle attività di soccorso su macerie. Nel corso di una intensa due giorni,  la prima rete strutturata al mondo di professionisti dei droni, ha sperimentato le sue procedure innovative a Campi di Norcia e Castelsantangelo sul Nera. Piloti dei droni e altri volontari provenienti da diversi regioni d'Italia, si sono ritrovati per mettere a disposizione le proprie specifiche competenze.  I professionisti dei droni, in particolare mettono volontariamente a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni le loro competenze e le attrezzature necessarie per affrontare in modo più efficace le diverse situazioni di emergenza e, obiettivo del nuovo campo di addestramento è stato sperimentare modalità di intervento in aree colpite da eventi sismici, in particolar modo attraverso l’aerofotogrammetria d’emergenza e la ricerca di persone nelle aree colpite.

Rescue 1

In caso di medio-maxi emergenza, uno dei problemi di rilevo  è infatti quello dell’enorme difficoltà a reperire tempestive informazioni sull’estensione dell’area colpita, sull’entità sommaria dei danni, sui percorsi stradali disponibili per le squadre di soccorso e, sulle aree destinate alla movimentazione degli elicotteri, all’allestimento dei posti medici avanzati. Si comprende bene inoltre che, quando  non sono più disponibili le infrastrutture di comunicazione telefonica e viaria, tutto questo diviene ancora più complicato, con la conseguenza che non si hanno informazioni attendibili sino a che non si prende contatto visivo diretto con l’evento.

Il progetto di RDN per l’aerofotogrammetria d’emergenza tende proprio ad effettuare rilievi a mezzo droni per fornire in breve tempo ai centri di comando e controllo modelli bi e tridimensionali, che consentano di cambiare significativamente l’esito dei soccorsi, per farli diventare più mirati ed efficaci. Progetto ambizioso ma estremamente complesso da attuare, necessitando di attenta pianificazione che non ha una letteratura consolidata su cui basars e che deve tener conto di numerose variabili.

 Nella giornata di sabato, piloti di droni ed altri volontari  si cono concentrati a studiare con attenzione le diverse problematiche rilevate dall’esperienza, affrontando un caso concreto nell’area di Campi di Norcia (uno dei tanti paesi fantasma); a seguire sono stati effettuati alcuni rilievi sull’area per testare le procedure di volo studiate appositamente per le attività di soccorso.

rescue Campi

Nella giornata di domenica i volontari di RDN si sono spostati a Castelsantangelo sul Nera dove sono confluiti altri volontari del gruppo di Protezione Civile dello stesso comune, del gruppo cinofilo di Jesi, del CB Club Maceratese e della Croce Rossa di Visso, nonché la Polizia locale.

Destinataria delle operazioni di ricerca congiunta è stata la frazione di Nocria dove si è testata innanzitutto l’integrazione dei diversi attori impegnati nel soccorso: i droni di RDN hanno dapprima effettuato la ricerca dall’alto di persone sia tra le macerie reali che nelle aree limitrofe, impiegando anche termocamere per l’individuazione di persone in vita. I coordinatori delle unità cinofile hanno così potuto vedere sugli schermi dell’Unità mobile del gruppo CB maceratese le immagini in diretta dai droni, in modo da poter avere indicazioni su dove muoversi con maggior sicurezza e seguire puntualmente le unità di terra che perlustravano l’area.

Un grande aiuto dall’alto anche per il personale sanitario della CRI che sempre attraverso i monitor remoti ha preso contatto visivo con le persone da soccorrere, comunicando con loro attraverso i megafoni a bordo degli stessi droni. Le immagini ad alta definizione hanno consentito di valutare il percorso da compiere per raggiungere le persone da soccorrere, un supporto che – considerata la difficoltà di accesso nelle zone  – diventa insostituibile per ridurre i tempi di intervento e garantire un adeguato livello di sicurezza alle squadre di terra.

L’Unità Mobile di Controllo di RDN ha garantito il coordinamento in sicurezza via radio di voli anche contemporanei e l’interconnessione con i diversi gruppi di soccorso impegnati sull’area. Messa alla prova la piattaforma tecnologica realizzata da RDN, proiettata su mega screen, dove era possibile vedere in tempo reale su mappa la posizione dei droni impegnati nelle operazioni, insieme alle informazioni sullo spazio aereo, sui voli commerciali nella zona, sul vento, sulle precipitazioni in atto, sui fulmini, su incendi attivi, ecc.

Molta attenzione è stata data alla questione della sicurezza con la sperimentazione dei comportamenti da tenere in caso di avaria durante i voli, coinvolgendo tutto il personale presente nell’area operativa.

Come sempre uno degli aspetti più qualificanti è proprio quello dell’interscambio formativo ed informativo delle diverse componenti del sistema di soccorso: per questo i gruppi intervenuti hanno evidenziato come sia irrinunciabile imparare a parlare la stessa lingua, conoscere esigenze e potenzialità degli altri attori per valorizzare le competenze e gli equipaggiamenti di ogni risorsa in campo.

Tutti i gruppi hanno espresso soddisfazione per i test effettuati e ognuno ha tratto spunti interessanti per migliorare nel percorso di addestramento. Auspicio condiviso, quello di continuare ad esercitarsi anche localmente, attraverso momenti di formazione e sperimentazione congiunta che andranno a beneficio dell’intera collettività.

La due giorni ha suscitato interesse anche nei media, presenti sia con testate locali che nazionali.

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Viale Umberto I al buio il venerdì santo, dalle 8 alle 16. Caldarola è ormai abituata alle interruzioni di energia elettrica che avvengono nelle frazioni e nelle vie del centro ormai da mesi. Non è la prima volta, infatti, che i cittadini si lamentano di restare al buio, soprattutto nei mesi più freddi e nelle case dove vivono gli anziani. Un nuovo avviso è comparso in queste ore per le vie del paese dove si annuncia che venerdì prossimo il servizio di energia elettrica sarà interrotto in diverse vie così come in tutto il viale Umberto I. Un fatto che ha creato indignazione e che, in vista della Pasqua, costringerà le tre attività commerciali (un bar, una tabaccheria e una pizzeria) a restare chiuse. Sicuramente un problema per le casse dei commercianti già fiaccati dal sisma, visto che il venerdì è giorno di mercato che viene allestito proprio in quel viale e il venerdi santo a Caldarola è un giorno molto sentito in vista della tradizionale via crucis che la sera si snoderà per le vie del paese. In molti, pur comprendendo la necessità dei lavori, si interrogano sull'opportunità della scelta delle date.

GS

 

viale

 

ingresso piazza

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Alla presenza di Ivan Pedretti, segretario nazionale dello Spi Cgil giovedì 18 aprile inaugura nel quartiere di San Paolo, in via Benedetto XIII, la nuova sede di Camerino del sindacato pensionati Cgil.La struttura è una delle prime nelle Marche realizzata con i nuovissimi criteri antisismici.

"Per noi- afferma Stefano Tordinisegretario generale SPI Cgil della provincia di Macerata - è un traguardo significativo. Che contemporaneamente apre un nuovo percorso che noi vogliamo fare insieme alla comunità di Camerino, con i nostri iscritti e con le persone anziane che vogliamo rappresentare. Questa sede- continua Tordini- rappresenta proprio la tenuta e la nostra determinazione a stare sul territorio costruendo una struttura e dunque non abbandonando il territorio ma quello che è più importante contribuendo a ricostruire una tenuta sociale e mantenere un tessuto che è la vera condizione per la vita di una comunità. Tanti i bisogni necessari, dalla sanità al lavoro, dall’assistenza alle esigenze della scuola,a quelle della popolazione più anziana e, da parte nostra, vogliamo essere presenti e provare a dare il nostro contributo”. Nell’occasione dell’inaugurazione, il sindacato pensionati ha anche organizzato un convegno dal titolo “Quale rinascita del territorio” che, a partire dalle ore 11, si terrà presso la Geostruttura dell'ex City Park.  Alla tavola rotonda,prenderà parte anche  il segretario nazionale dello SPI Cgil Ivan Pedretti

“A due anni dal sisma- spiega Tordini-, faremo un po’ il punto di quella che è la situazione,toccando i temi della ricostruzione che registra purtroppo dei tempi fermi, insieme alle problematiche della stanchezza e perdita di fiducia della popolazione. Noi dunque vogliamo dare questo segnale forte; abbiamo ricostruito per starci e per dare una mano, nella consapevolezza che tutt’intorno c’è tanta difficoltà a far tornare le cose, se non proprio com’erano, almeno restituendo quella ‘normalità’ che è condizione necessaria per una vita di comunità”.

C.C.

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Riportiamo in forma integrale, il testo scritto da Mons. Francesco Massara per accompagnare i fedeli dell'arcidiocesi camerte settempedana,  nel cuore della Settimana Santa.

"Carissimi fratelli e sorelle, quale Arcivescovo di questa Chiesa, nel porgervi questo messaggio di Pasqua, il mio pensiero corre al Vangelo della Risurrezione di Gesù  narrato dall’evangelista Giovanni (Gv 20,1-9), un brano suggestivo, ricco di immagini e significati.

Tra le tante, ne ho scelto due più rappresentative dell’evento di Pasqua: il buio e la pietra rotolata. “La mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro” (Gv 20,1).

È vero!!! E’ drammaticamente vero!!! La vita di ciascuno di noi è ancora troppo spesso avvolta nel buio. È il buio della fatica di chi è costretto ad affrontare eventi che scuotono letteralmente l’esistenza, è il buio delle delusioni e qualche volta delle frustrazioni di questi anni difficili, dopo il sisma a causa del quale, a volte, ancora non siamo capaci di reagire. È il buio della sofferenza e della malattia che ci rinchiude nell’angusta nicchia del dolore e ci fa rischiare di rimanerne sepolti. È il buio della rassegnazione quando si pensa che ormai tutto è finito, che la vita non ha più senso. Quante volte lo diciamo anche noi nei momenti particolarmente più tristi! Ma è anche il buio degli pseudo-amori chiusi in sé stessi, della solitudine, dell’indifferenza, dell’egoismo e della gelosia che non ci permettono di vedere gli altri come dono, né di accorgerci dei loro bisogni più profondi.

Ma c’è Maria Maddalena che, nonostante il dolore ancora vivo e la ferita aperta e sanguinante, è capace di rianimarsi improvvisamente. Si rianima perché è profondamente innamorata di Gesù, quindi di Dio, perché riconosce che soltanto Lui l’ha liberata dal male e dal peccato che rappresenta la vera morte. È una donna che sa cosa significa fare esperienza della vittoria sulla morte: l’ha vissuta nella sua carne e lo può testimoniare senza vergogna e timore.

Può testimoniare che la Pasqua consiste nel lasciar rotolare via le pietre pesanti che gravano sulla nostra vita e su quella degli altri: le pietre dei pregiudizi, delle condanne, delle mormorazioni, dei rancori e delle inimicizie mai risolte, le pietre che ci impediscono di vedere nel volto degli altri la luce di Dio. Lei può testimoniare che la Pasqua è la festa delle pietre rimosse dall’imboccatura dell’anima e del cuore. È la festa dove siamo chiamati a prendere sul serio l’invito che il Risorto ci rivolge: esci dal tuo sepolcro! Esci, cioè, dal gelo del tuo misero mondo protetto dove tendi a ignorare i drammi dei fratelli più sfortunati. Allarga la cerchia delle tue relazioni, e apriti alla primavera di rapporti nuovi. Esci dalle tue grette ambizioni e cerca di fare della tua vita un servizio d’amore. Esci dalla tua smania di possesso e vivi la gioia del dono. Esci dal tuo peccato che ti turba il cuore e vai verso la novità che è Cristo. Esci in campo aperto e prendi la strada del Vangeloche rivela al mondo l’amore di un Dio che non si rassegna alla morte e al male, che trasforma le tenebre in luce, la schiavitù del male nella libertà del bene, l’individualismo egoistico in solidarietà, il conflitto in pace. Esci dal tuo contorto passato e comincia a credere che cambiare è possibile per tutti. Esci dal tuo pessimismo e lasciati andare alla speranza, l’unica forza capace di rinnovare il mondo e di cambiare le cose. Nonostante tutto.

Solo vivendo questo invito, comprenderemo che la vita risorta si nasconde nella vita quotidiana e si manifesta orientandosi verso l’altro. Non c’è più tempo da perdere nelle incertezze. Il mondo ha bisogno di noi, ha bisogno di donne e uomini della Risurrezione, ha bisogno della nostra voce di speranza per i tempi difficili che viviamo. Se il terremoto ci ha scosso, come ha scosso la terra, lasciamoci scuotere oggi dall’annuncio della Risurrezione, perché Gesù sia luce di vita e di amore per noi e per quanti incontriamo.

Buona Pasqua, dunque, cari amici! “Cristo è Risorto... Cristo è davvero Risorto!”.

+Francesco Massara,

Arcivescovo

 
 
 
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